Contenuti per adulti
Questo testo contiene in toto o in parte contenuti per adulti ed è pertanto è riservato a lettori che accettano di leggerli.
Lo staff declina ogni responsabilità nei confronti di coloro che si potrebbero sentire offesi o la cui sensibilità potrebbe essere urtata.
Mi sono innamorata di te
nel momento esatto in cui sei arrossito
e hai abbassato lo sguardo.
È stato come una fitta improvvisa,
una puntura netta al centro del petto,
di quelle che non fanno rumore
ma cambiano l’aria intorno.
In quell’istante ho sentito nascere
un istinto antico:
proteggerti.
Perché senza volerlo
mi avevi mostrato l’altra faccia della luna,
quella che non si offre,
quella che resta nascosta,
quella fragile che pochi vedono.
Un anno prima eri stato solo un sorriso
senza mascherina.
Un attimo.
Ma i tuoi occhi si erano accesi
come se per un secondo
avessero riconosciuto qualcosa.
E lì…
la prima puntura.
Silenziosa, inspiegabile.
Già promessa di dolore.
Poi il tempo,
che sa essere crudele con ciò che è vero.
E tu sei arrivato da me
con lo zainetto in spalla,
il giacchetto di pelle color Havana,
le sneakers bianche ai piedi.
Quegli occhi.
Quel sorriso trattenuto.
E il cuore ha capito
prima ancora della mente.
Lì è arrivata l’ultima fitta.
La più profonda.
Quella da cui non si torna indietro.
Mi sono innamorata di te
senza averti mai sfiorato,
senza averti mai avuto.
Mi sono innamorata di uno sguardo,
di una dolcezza che non chiedeva niente
e proprio per questo faceva paura.
Ti sentivo parte di me
e tremavo.
Perché un amore così
non lo avevo mai conosciuto.
E perché sapevo, nel corpo,
che avrebbe fatto male.
Ancora adesso,
se chiudo gli occhi,
ti rivedo lì.
E so una cosa sola:
quello che ho sentito
era vero.
E forse è questo che fa più male.
Perché io ti ho visto.
Ti ho riconosciuto
nel gesto più piccolo,
nel rossore,
nello sguardo abbassato,
in quella dolcezza che non chiedeva niente.
Ti ho amato
nel modo più difficile:
senza possederti,
senza pretenderti,
senza mai smettere di proteggerti.
E mentre io tremavo
per paura di perderti,
tu non hai mai avuto paura
di perdermi davvero.
Forse un giorno,
quando il rumore sarà finito
e nessuno ti chiederà più niente,
ti ricorderai di me.
Non come una storia sbagliata.
Ma come qualcuno
che ti ha amato
nel modo in cui non hai saputo restare.
E allora capirai
che non tutti gli amori passano.
Alcuni restano dentro,
intatti,
come ricordi che non invecchiano
e non guariscono.
E fanno male
non perché sono finiti,
ma perché non sono stati scelti.